CinqueSensi Editore

04/03/2012 - La Repubblica Firenze

Autore: Paolo Russo

I racconti
Storie di famiglia dell'Italia che fu
racconto con figure firmato Vitali

Il nuovo libro d'artista della serie realizzata
dallo scrittore Andrea e dal pittore Giancarlo

Pagine: 1

Dal testo:

«PRO-Memoria», a favore della memoria. Qualcosa che merita ricordo.
Una commissione, una ricorrenza, un appuntamento. Ma anche una storia.
Come quella di un’Italia padana che fu rurale, povera, lenta, dignitosa
e che oggi non se ne rammenta più perché si ritiene (riteneva, si spera) ricca, veloce, giustificatamente sfrontata, obbligatoriamente industrial-metropolitana.
Un racconto lungo, svelto, dal linguaggio limpido, secco, dalla sintassi esemplarmente classica, che, nella loro sacrale dedizione alla storia ed ai personaggi, fuggono ogni narcisismo od effetto speciale.
E che si specchia in disegni e acquerelli di ruvida bellezza, dal tratto rapido e sicuro, a volte trasfigurati, altre immediatissimi ma sempre riconoscibili, per narrare dal basso di vicende del tutto normali — quelle di due famiglie e due generazioni — la trasfigurazione di un paese in cerca d’autore e d’amore.
Prima e dopo la guerra, prima e dopo la modernità del boom e le sue, ancora oggi, pericolose ambiguità, il suo corredo di discutibili simboli e valori.
La raccontano questa storia col titolo di Pro-Memoria, sesto volume della loro collaborazione, ormai un piccolo cult, Giancarlo e Andrea Vitali. Ai quali il destino ha assegnato identico cognome e luogo di vita — Bellano, sulle rive del manzoniano lago di Como — senza però spingersi fino a farli parenti.
Il primo, Giancarlo, è un pittore e disegnatore di mano forte e preziosa, che in decenni di splendido isolamento nulla ha mai fatto per rendersi noto. Finché, all’alba degli Ottanta, l’occhio da rabdomante di Giovanni Testori non lo stanò inaugurandogli una tarda stagione di meritata stima e notorietà.
Il secondo, medico di base, uno dei due di Bellano, è invece — e anche — uno scrittore famoso, che vende milioni di copie e va in finale a prestigiosi premi letterari. Si conoscono da una vita, anche perché l’artista allunga la lista dei pazienti del medico-scrittore, che gli destina le sue cure ma anche ammirazione e rispetto sconfinati. Da quest’intreccio è a un certo punto scaturita una collaborazione che nell’ultimo anno e mezzo ha prodotto iVitali,
una collana di, fin qui, sei eleganti pubblicazioni, una ogni tre mesi circa, d’un formato insolito, 16,5x24, che meglio serve la causa di questi, come chiamarli, libri d’artista (nel caso, artisti); una tradizione importante che il Novecento, da Mirò a Picasso, da Warhol a Cattelan, ha declinato in infiniti modi.
Libri, perciò, stampati su carta di pregio e con grande cura tipografica dall’editore lucchese Cinquesensi, marchio piccolo e dedito alla qualità attraverso libri d’arte, guide gourmand e raffinati periodici, che con un paio di volumetti della serie in questione s'è tolto la soddisfazione di venir acquistato dalle biblioteche di Metropolitan e Paul Getty Museum.
Anche con Pro-Memoria, diversamente dalla regola generale, è il disegno che precede la parola: è la mano faconda di "re" Giancarlo, che legge le storie solo a libro stampato, a stimolare le invenzioni dello "scudiero" Andrea,
il cui rispetto per il "maestro", così lo chiama malgrado i lunghi anni della loro consuetudine fatta di caffè, sigarette e chiacchiere, è tale da non autorizzargli neanche il tu.
E anche stavolta il risultato è delizioso per sobrietà e autenticità.
Un incantesimo artigiano che affabula con immagini e parole, come un vecchio libro di fiabe vere.
Prossimo appuntamento ai primi di maggio per raccontar di donne.